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Il Libro non ha un prezzo di copertina: è scaricabile dal nostro sito e dal sito della FIP, sarà presentato in occasione di eventi, dove sarà distribuito in cambio di un'offerta volontaria.
A chi avrà la possibilità di leggerlo chiediamo, se vorrà, solo un contributo da devolvere al progetto di costruzione del “PalaAngeli”, struttura-oratorio di aggregazione sportiva e sociale, destinata a tutti i ragazzi aquilani.
Il nome che verrà dato all’impianto vuole essere una testimonianza ed un ricordo perenne dei tre ragazzi che hanno militato nella Scuola Minibasket L’Aquila: Davide Cinque, Matteo Cinque ed Ezio Pace.
Sul nostro sito troverete i dettagli del progetto ed i riferimenti per eventuali contribuzioni.
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Chi vorrà fare un'offerta per il nostro progetto è pregato di inviarci un indirizzo mail in modo che possiamo inviargli gadget ed il resoconto della sua offerta.
| E' disponibile il calendario ufficiale con i ragazzi della Scuola Mini Basket L'Aquila e il Nuovo Basket Aquilano. | ![]() |
SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER L'ANNO 2010
Il 6 Aprile 2009, alle ore 3.32, le precedenti vite degli abitanti di una città intera, L'Aquila, capoluogo di regione, patrimonio artistico nazionale, residenza di circa 200 ragazzi e ragazze iscritti alle attività della Scuola Minibasket L'Aquila venivano spazzate via in 20 secondi.
Solo il giorno prima, in una calda mattina di domenica, 60 nostri ragazzi di 8 e 9 anni partecipavano nella loro abituale palestra ad una delle tante manifestazioni che animavano la loro esistenza.
Solo il giorno prima, nel pomeriggio della stessa domenica, gli stessi ragazzi, insieme a tutti gli altri loro amici, erano sugli spalti a fare il tifo per la squadra dei “grandi”, con più di un giocatore proveniente dal nostro settore minibasket.
Le loro grida, la loro gioia, la loro corsa a centro campo per festeggiare la vittoria faranno parte solo della nostra memoria, insieme ai tanti pomeriggi spesi insieme in palestra, insieme ai tanti sogni costruiti, ai mille ricordi, alle gioie o ai momenti tristi passati con un pallone tra le mani.
Come si fa a raccontare una vita intera, come si fa a raccontare le paure di tanti di loro, le fughe in macchina con i genitori scappando via da casa, le giornate passate in una camera di albergo o in una tenda, le ansie di non poter tornare con i propri amici, nella propria scuola, nel proprio quartiere, nella propria via, in quel letto tante volte amico e custode chissà di quanti segreti.
L’ansia di non poter tornare più a divertirsi con i propri amici di sempre.
“Fate qualcosa per i ragazzi, fateli tornare a giocare al più presto!”
L’esortazione dei papà e delle mamme risuona dentro più forte del rumore assurdo di quella assurda notte, più forte delle grida saltando giù a due a due le scale, delle sirene degli allarmi, delle facce attonite ed impotenti, della visione stupita delle macerie, del rumore degli elicotteri il giorno dopo, degli incubi delle notti seguenti e delle incertezze di questi giorni.
Questo nostro progetto nasce solo da questo, nasce dalla voglia di far tornare a L’Aquila i ragazzi con almeno una certezza, con almeno un punto fermo nelle loro vite future: una palestra solo per loro, una casa intorno ad un pallone!
E visto che per tanto tempo non ci saranno più le uscite in centro con gli amici, i pomeriggi spesi su qualche muretto, sui gradini di una delle famose 99 chiese, nelle nicchie delle scalinate antiche e superbe, visto che tutto questo è stato spazzato via in 20 assurdi secondi, l' ambizione è di riproporre quel centro, quella chiesa, quelle strade, quelle nicchie e quella possibilità di stare insieme tutti lì, tutti in un posto solo, in una palestra diversa e nuova.
Con un campo ma non solo con un campo, con una stanza per passare del tempo al computer, con una per lasciare i fratellini più piccoli, con una da usare per fare i compiti, con una per leggere, con una per vedere la tv, con una da far usare ai genitori bevendo magari un caffè: una casa!
Dal 6 aprile i ragazzi hanno giocato nei palazzetti della costa adriatica; condotti in giro per l’Italia in decine di tornei; affiancati in tutte le gare restanti dei campionati regionali che non si sono voluti abbandonare, vincendo poi ben due finali; raccolto tutti gli sfoghi nel pullman piuttosto che in albergo o al ristorante; con gli occhi lucidi per un loro sguardo spento o per un silenzio più rumoroso di un urlo.
Qualche settimana fa a Rieti la ragazza più amata da tutti, simbolo di forza e coraggio da additare dovunque, appena rimasta sola un attimo in pizzeria dopo un’amichevole appena giocata si è lasciata andare a qualche lacrima, ripensando a tutto quello che non c’è più.
E chi sarà con noi, un giorno, potrà raccontarlo.
Tutta l'attività viene svolta a L'Aquila, una città che ha irrinunciabile necessità di impianti al coperto per le note e particolarmente rigide condizioni climatiche.
Di più il gran numero di piccoli atleti impegnati rende indispensabile la possibilità di utilizzare impianti di una certa dimensione per accogliere tutti i giovani in adeguati spazi.
Lo sviluppo delle attività verificatosi negli anni e il catastrofico evento del terremoto pongono alla società la sfida di crescere o morire e crescere è quello che vogliono fare, insieme ai loro ragazzi.
Per proseguire l'impegno è necessario disporre di un impianto al coperto sicuro e confortevole dove le famiglie si sentano tranquille di portare i propri figli.
SCENDI IN CAMPO ..AIUTA L'AQUILA AD AVERNE UNO!
Il progetto auspicato è quello di realizzare un nuovo impianto in grado di accogliere al più presto gran parte delle attività sportive.
Lo sviluppo del nuovo e l’integrazione con quello esistente che dovrà essere ripristinato, costituirà, nella fase finale, un complesso sportivo del basket, alL'Aquila, che possa per dimensioni ed efficienza, costituire un importante punto emblematico di ripartenza e rilancio della città per i suoi giovani che saranno la futura classe dirigente.
Il progetto di un nuovo impianto prevede inoltre la creazione di una serie di rooms dedicate al doposcuola (già contattati genitori-professori disponibili a fornire la loro opera), ad un internet-computers point (già ottenuta la disponibilità da una ditta a fornire computer e wireless point), al baby parking (con personale specializzato), ad una sala lettura-biblioteca aperta anche ai genitori, ad una sala video (già ottenuta la disponibilità di un’azienda a fornire un maxischermo), ad un bar-salotto. Tutto per creare la possibilità di poter fruire tutto il giorno dell’impianto, stante la scomparsa dei normali punti di aggregazione giovanili e sociali.
A questo si aggiungeranno due playgrounds esterni con una serie di minigiochi dedicati ai più piccoli.
SOGNARE NON COSTA NULLA, REALIZZARE I SOGNI SI
AIUTA RAGAZZI DELL'AQUILA A CREDERE NEI LORO SOGNI
IL TERREMOTO DISTRUGGE
LA SOLIDARIETA' COSTRUISCE
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SUL C/C 2626 Banca CREDEM
Codice Iban IT80C0303203600010000002626
INTESTATO all’Associazione senza fine di lucro SCUOLA MINIBASKET L’AQUILA
PartitaIva: 01774200669
Contatti
Roberto NARDECCHIA: 338 2968038
Paolo NARDECCHIA: 349 8761555
Elisabetta "Betty" LAROCCHIA: 347 2783667
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